Soglie

Pino Monaco
 
a cura di Umberto Palestini
Edizioni Arti Grafiche della Torre, 2026
Copertina rigida, 24,8 x 27,8
180 pagine, fotografie a colori
 
Edizione di 250 copie
Lingua italiana inglese
 
Euro 60,00
ISBN 979-12-81645-13-4

Contatti per l'acquisto:
Email: pinomonaco911@gmail.com
Telefono: +39 349 054 8074

Edited by Umberto Palestini
Edizioni Arti Grafiche della Torre, 2026
Hardcover, 24.8 x 27.8 cm
180 pages, color photographs

Edition of 250 copies
Italian and English
 
Euro 60,00
ISBN 979-12-81645-13-4

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Soglie raccoglie gli ultimi cinque progetti di Pino Monaco: Ultramar, Pianeta, Residui, Bordi e Foglie d'erba. Il libro esplora i confini in cui il reale, senza cessare di essere se stesso, diventa più leggero e sembra aprirsi ad una dimensione ulteriore. Le sottili variazioni cromatiche di acqua e aria, le texture delle montagne e della vegetazione spontanea, conducono lo sguardo verso una visione sospesa dove le cose appaiono sul punto di trasformarsi in qualcos'altro. Come nelle pagine di Kafka o di Handke, dove non accade nulla di straordinario, ma è il reale stesso che, osservato con pazienza e profondità, rivela la sua meraviglia, anche le fotografie di Soglie abitano uno spazio di confine: tra il visibile e l'immaginato, tra il reale e la sensazione astratta. Non raccontano luoghi, ma invitano a sostare, a guardare con lentezza e a perdersi nella contemplazione.

Soglie brings together Pino Monaco’s five most recent projects: Ultramar, Pianeta, Residui, Bordi e Foglie d'erba. The book explores the boundaries where the real, without ceasing to be itself, becomes lighter and seems to open up to a further dimension. Subtle chromatic variations in water and air, along with the textures of mountains and wild vegetation, draw the eye toward a suspended vision where things appear on the verge of transforming into something else. Much like the pages of Kafka or Handke, where nothing extraordinary happens, yet reality itself, when observed with patience and depth, reveals its wonder, the photographs in Soglie inhabit a liminal space: between the visible and the imagined, between the real and abstract sensation. They do not recount places; instead, they invite us to pause, to look slowly, and to lose ourselves in contemplation.