PIANETA
2025 - WORK IN PROGRESS
Quando ho visto per la prima volta l'altopiano di Campo Imperatore qualcosa si è spostato in me. La luce, lo spazio e il vento mi hanno avvolto. Ero su un pianeta sconosciuto.
Questo progetto nasce da quella percezione. Dalla forza di astrazione di un paesaggio che, attraversato, perde i suoi riferimenti.
Un luogo contemplativo, da sentire. Le forme arrotondate, l'assenza di alberi, i grandi spazi, dissolvono i riferimenti e conducono lo sguardo dentro i pattern naturali che ricoprono le montagne. Il vento, quasi sempre presente e le ombre generate dalle nuvole in rapido movimento rendono il paesaggio instabile,vivo, mai definitivo.
Pianeta non descrive un luogo, ma un 'esperienza percettiva. Un invito a perdersi nello sguardo fino a non riconoscere più ciò che si sta osservando.
N.25 pezzi cm.110x197
When I first saw the Campo Imperatore plateau, something shifted within me. The light, the space, and the wind enveloped me. I was on an unknown planet.
This project was born from that perception. From the abstract power of a landscape that, once traversed, loses its references.
A contemplative place, to be felt. The rounded shapes, the absence of trees, the wide open spaces dissolve references and lead the gaze into the natural patterns that cover the mountains. The wind, almost always present, and the shadows cast by rapidly moving clouds make the landscape unstable, alive, never definitive.
Planeta does not describe a place, but a perceptual experience. An invitation to lose yourself in your gaze until you no longer recognize what you are observing.
N.25 pieces cm.110x197












